Ultimi dettagli... mancano 8 giorni !!!


Ultimissimi dettagli.... Polase, cerotti, dentifricio, calzini, ghette, sale grosso, caramelle anice, bustine di zucchero.

Continua intanto la stampa delle tappe perché potrebbe essere che non riesca a connettermi con il computer.

Lunedì 25 - intervista del Secolo XIX

Martedì 26 - test a Verona

Mercoledì 27 - test e prelievi a Verona

Giovedì 28 - conferenza la mattina 
sulle risultanze scientifiche del Guya Trekking 2008,
 il pomeriggio presentazione del Guya Trekking 2009

Venerdi 29 - mattino ultime misurazioni, 
pomeriggio alle 18 a Trieste presso il CAI XXX Ottobre, 
conferenza con la partecipazione di ADMO Trieste

Sabato 30 - tutto il giorno in spiaggia a Muggia

Domenica 31 - ore 06,00........... PARTENZA

RELAZIONE ITINERARIO “L’ANELLO DEL RINASCIMENTO”




VAGLIA – ALBERACCIO – SANTA BRIGIDA – PONTASSIEVE



La partenza da dietro la stazione di Vaglia necessiterebbe di un cartello con l’itinerario, ben visibile ed i tempi di percorrenza fino a Pontassieve.

All’arrivo a Bivigliano, sull’asfalto c’è un cartello dell’AR ma il sentiero che porta fino al Hotel La Bruna non è ben tracciato e coperto da vegetazione molto fitta, la titolare del Hotel La Bruna ha acconsentito ad interpellare il comune per far pulire il sentiero anche perché interessata ad aderire al AR.

Nell’incrocio all’asfalto che a sinistra porta ad Alberaccio, nel punto di intersezione servirebbe un cartello indicatore “AR”

All’arrivo a Santa Brigida si può constatare che non ci sono strutture ricettive se non a valle presso Il Trebbio, ma tuttavia si può proseguire verso Fornello e trovare Az. Agrit. Venatoria Caliga ed altri B&B. Nella stessa Santa Brigida servirebbe qualche segnavia.

A Monterifrassine ho avuto problemi per capire dove dirigermi, direi che basterebbe indicare di proseguire verso Castello Montefiesole rimanendo sull’asfalto e superato l’Az. Degustaz. Vini Fattoria Lo Vacchio, salire fino all’incrocio per la Pieve e girare a destra.

A Pontassieve, di fronte alla stazione servirebbe un cartello grande, anche qui con cartina del percorso in modo da raggiungere Rosano nella maniera più breve (io ho fatto tutto l’asfalto passando per il sottopasso a circa 2 km per poi tornare indietro, la strada è molto trafficata e pericolosa)

San Donato in Collina: trovare delle strutture ricettive, c’è un camping e a circa 2 km antico Spedale del Bigallo (ma non per tutti e chiuso d'inverno!)

La tratta San Donato in Collina necessita di inserimento cartelli indicatori ad ogni bivio (mancano e si può sbagliare).

IMPRUNETA – LA CERTOSA – SIGNA

Molto bene, solo una incertezza a Villa Antinori (ora villa Le Rose), la descrizione del percorso induce a seguire il viale con i cipressi (che io ho percorso fino al cancello chiuso e sono tornato indietro), qui dire di andare a diritto sulla strada bianca.

A La Certosa è bene sapere che spesso bisogna aspettare il prete per poter accedere al complesso religioso… allora sarebbe bene sapere gli orari in modo da non salire ma continuare su via Colleramole e non andare in via Buca della Certosa ma andare a sinistra e superato il Camping continuare sull’asfalto lasciandosi il campeggio sulla sinistra.

Dal valico della Catena a Pian dei Cerri si intersecano molti altri sentieri ed è facile sbagliarsi (infatti io sono arrivato a Lebbiano), qui sono assolutamente indispensabili i cartelli AR per seguire un itinerario diretto.

Hotel Roveta è chiuso ed anche gli agriturismo o B&B non sono pubblicizzati da cartelli è quindi impossibile trovare sistemazione, arrivati a Lastra a Signa si raggiunge Signa molto facilmente ed è tutto ben segnato.

Da Signa a Calenzano ho trovato problemi nei pressi del Centro Commerciale dove il segnavia non è ben posizionato ( oppure ero io che ero stanco?)

In complesso, avendo fatto l’Anello molto in fretta sono comunque giunto a destinazione e questo potrebbe indicare che è possibile farlo comunque, ma non è così, io ho un alto senso di orientamento ma la gente che cammina per i monti lo fa per rilassarsi, per godere della natura e dei panorami, spesso è distratta e parla, pertanto ritengo che una maggiore cura nel posizionare cartelli o segnavia pitturati sia indispensabile per poter camminare in libertà e senza dover cercare la traccia.

Sono soddisfatto e gratificato per questa esperienza, tornerò sicuramente a rifare il percorso in senso antiorario.

Le tracce memorizzate con il GPS non posso ora scaricarle per motivi tecnici, ma sarà mia cura inviarle al più presto.

Concludo suggerendo che sia lo stesso Bracci (ideatore e progettista) a coordinare i vari personaggi, volontari o meno, che si occupano della manutenzione dei rispettivi tratti dell'AR. Senza questo coordinamento e senza il coinvolgimento delle strutture ricettive che insistono lungo il percorso, non sarà possibile farlo diventare una “proposta turistica” compiuta di quel turismo sostenibile ed ecologico che stà andando per la maggiore in tutto il mondo.



Gentile Sig. Manfredi,   

abbiamo ricevuto la Sua richiesta via email sul nostro prodotto Sport-Fit Loacker. 

La ringraziamo per l'interessamento - apprezziamo molto quando i nostri consumatori ci scrivono direttamente per chiederci informazioni!  

La nostra barretta, testata in occasione della spedizione organizzata dal Centro 

Addestramento Alpino di Aosta (facente capo all’Esercito Italiano), può sicuramente 

essere indicata per la Sua impresa di traversata.  

Gli Alpini in Antartide hanno affrontato, per una durata di ca. 20 giorni, marce quotidiane di 25-26 km (in condizioni estreme), con slitte al traino di oltre 70 km. Durante il giorno si sono nutriti esclusivamente delle nostre barrette (ca. una ogni 50 – 60 min., a seconda del loro peso corporeo) e di acqua (tenga presente che per ogni caloria assunta deve bere 1 cl di acqua!). A seconda del peso della persona, la media delle barrette assunte al giorno variava da 12 a 15 barrette / persona. 

La sera, a fine sforzo, era previsto un pasto completo (molto ricco, con formaggio e 

speck per compensare il dispendio energetico della giornata – l’alimentazione ricca di grassi non dava assolutamente nessun problema essendoci tutta la notte per la 

digestione).  

A livello di praticità, la nostra barretta si presta bene perché: 

- è leggera (pesa 20 g) 

- è completamente naturale (e ca. al 60% gli ingredienti sono biologici) 

- dà un’alimentazione completa e bilanciata 

- non crea acidità  

- ha proprietà antiossidanti 

- offre energia buona (la barretta è anche buona nel senso organolettico) 

- l’indice glicemico è molto basso (tempo di rilascio dell’effetto energetico è lungo) 
Ricordiamoci anzitutto che  per integrazione intendiamo l’aggiunta all’alimentazione principale di elementi nutrizionali basilari: proteine, carboidrati e grassi, vitamine e minerali;  che un’integrazione è necessaria soltanto in caso di sforzo nel tempo, per non incorrere in situazioni di carenza nutrizionale; qui l’integrazione serve a 

ripristinare una percentuale di calorie consumate senza pretendere di colmare il 

disavanzo totale, cosa che spetterà ai pasti successivi).  

Le possiamo consigliare di impiegare la nostra barretta seguendo la tabella (diamo per assunto che Lei pesi ca. 70 kg):  

a) trekking pianeggiante – 1 barretta ogni 90’ 

b) trekking montano (dislivelli max 300 m con andatura normale) – 1 barretta ogni 60’ 

c) trekking alpinistico (con dislivelli sensibili anche 500 m ma andatura lenta) – 

    1 barretta ogni 45’ 

d) escursioni come sopra (a), (b) e (c) ma con andatura sostenuta –  

    rispettivamente 1 barretta ogni 60’, 45’, 30’  

Si ricordi, poi, di masticare bene la barretta ... i semi (interi) della barretta devono 

essere spezzati e macinati bene per sprigionare tutte le loro caratteristiche buone!  

Segua poi le regole fondamentali e universali: 

 

Mai dimenticarsi l’integrazione idrica! La regola è: per ogni kcal serve un cl di 

acqua (nel caso di Sport-Fit: 1 barretta + 1 bicchiere di acqua; e non serve altro 

che acqua in caso l’integrazione venga fatta con Sport-Fit) 

 

Ricordiamo che durante l’attività fisica di lunga durata l’eventuale comparsa di 

fame è determinante al fallimento della prestazione: la fame va prevenuta perché 

quando compare è già troppo tardi! Caricare troppo per paura di fame appesantisce la prestazione, il giusto equilibrio conforta la prestazione, qualsiasi scostamento la peggiora. Una buona alimentazione non aumenta le prestazioni ma una cattiva assunzione di cibo senza dubbio le peggiora!  

Tenga presente che quanto qui scritto non è da considerare una “prescrizione” ... nè 

vogliamo nè possiamo avere la pretesa che ci siano delle regole sempre valide per 

l’assunzione di Sport-Fit. Tuttavia, anche se ne mangiasse troppo, non si preoccupi – è un prodotto naturale che non crea fastidi all’organismo umano.   

Nella speranza che quanto suddetto possa esserLe d’aiuto, Le auguro una buona 

riuscita della Sua impresa!  

Cordialmente,    

A. L O A C K E R Spa    

     Sven Rossi